Credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Circolare N. 29/2020

Oggetto: Credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro è riconosciuto, nel limite del 60% per una spesa massima di € 80.000, a fronte delle spese sostenute per gli interventi necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure di contenimento contro la diffusione del virus.
Il credito d’imposta è previsto in riferimento alle spese necessarie alla riapertura in sicurezza delle attività aperte al pubblico, tipicamente bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema. Deve trattarsi di:

  • attività esercitata in luogo aperto al pubblico (ovvero in luogo al quale il pubblico possa liberamente accedere, senza limite o nei limiti della capienza, ma solo in certi momenti o alle condizioni poste da chi esercita un diritto sul luogo) ricompresa nell’elenco di cui all’allegato;
  • associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore.

Le spese in relazione alle quali spetta il credito d’imposta sono suddivise in due gruppi: quello degli interventi agevolabili e quello degli investimenti agevolabili:

gli interventi agevolabili sono quelli necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del virus, tra cui rientrano espressamente (è necessario che gli interventi siano stati prescritti da disposizioni normative o previsti dalle linee guida per le riaperture delle attività elaborate da amministrazioni centrali, enti territoriali e locali, associazioni di categoria):

    1. quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, di ingressi e spazi comuni funzionali alla riapertura o alla ripresa dell’attività;
    2. gli interventi per l’acquisto di arredi finalizzati a garantire la riapertura delle attività commerciali in sicurezza (cosiddetti “arredi di sicurezza”).
  • gli investimenti agevolabili sono quelli connessi ad attività innovative, tra cui sono ricompresi quelli relativi allo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie che possono garantire lo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa da chiunque prestata (ad esempio: titolari, soci, dipendenti, collaboratori), ad esempio, i software ed i sistemi di videoconferenza, nonché gli investimenti finalizzati allo smart working.

Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro è utilizzabile:

  • esclusivamente in compensazione con modello F24;
  • può essere ceduto entro il 31 dicembre 2021.

Il credito potrà essere utilizzato in compensazione solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021.

Il credito d’imposta può essere ceduto e la cessione è esercitabile a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021.

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