Anticipazioni decreto Sostegni Bis

Anticipazioni decreto Sostegni Bis

Circolare N. 13/2021

Oggetto: anticipazioni decreto Sostegni Bis

Il Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2021 ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19. Il decreto, ancora in bozza, interviene con uno stanziamento di circa 40 miliardi di euro al fine di potenziare ed estendere gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione che sono state adottate.
In attesa della pubblicazione ufficiale si riportano le prime anticipazioni.

Sostegno alle imprese

Il decreto prevede un nuovo pacchetto di contributi a fondo perduto, con uno stanziamento complessivo di oltre 15 miliardi di euro, per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate.
Al fine di ampliare il numero dei beneficiari, il nuovo intervento è più articolato rispetto ai precedenti, lo scopo è di fornire un ristoro maggiormente in linea con gli effettivi danni economici subiti dagli operatori a causa della pandemia. La misura si articola su tre componenti:

  • la replica del precedente intervento previsto dal primo decreto “sostegni”, con un contributo a fondo perduto per le partite IVA con determinate classi di ricavi, che abbiamo subito un calo del fatturato di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020;
  • una seconda componente basata sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il primo aprile 2020 e il 31 marzo 2021;
  • la terza componente avrà una finalità perequativa e si concentrerà sui risultati economici dei contribuenti, anziché sul fatturato. Il contributo verrà assegnato sulla base del peggioramento del risultato economico d’esercizio e terrà conto dei ristori e sostegni già percepiti nel 2020 e nel 2021.

Sono previste inoltre alcune misura per il sostegno all’economia e l’abbattimento dei costi fissi delle imprese. Tra queste:

  • la proroga del credito d’imposta per canoni di locazione ed affitto di immobili ad uso non abitativo per i mesi da gennaio a maggio 2021. Per imprese del settore alberghiero e turistico, agenzie di viaggio e tour operator la misura è estesa fino a luglio 2021;
  • l’esenzione della Tari per gli esercizi commerciali e le attività economiche colpite dalla pandemia;
  • lo stanziamento di 1,6 miliardi la dotazione del Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese;
  • l’integrazione con 100 milioni di euro il Fondo per gli operatori del turismo invernale;
  • il potenziamento con 120 milioni di euro il Fondo per sostenere le attività connesse con eventi e matrimoni e i parchi tematici;
  • l’istituzione di un Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse, con una dotazione di 100 milioni di euro;
  • proroga rivalutazione gratuita dei beni di impresa al 2021 con solo efficacia civilistica;
  • è sospeso fino al 30 giugno 2021 l’invio di nuove cartelle e la possibilità per l’Agenzia di avviare procedure cautelari o esecutive di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti;
  • proroga al 31 luglio 2021 dei versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione dell’Agente della Riscossione;
  • il rinvio a gennaio 2022 dell’entrata in vigore della cosiddetta ‘plastic tax’;
  • rinvio di un anno degli alert qualificati (Ade, INPS e Ader) e quindi della segnalazione da trasmettere ao nuovi organismi di composizione delle crisi (OCRI);
  • Esenzione prima rata IMU, a prescindere dal settore di attività, per tutti i soggetti che hanno registrato un calo del fatturato minimo del 30% nell’anno 2020 rispetto al 2019;

Accesso al credito e liquidità delle imprese

Il decreto prevede uno stanziamento complessivo di circa 9 miliardi di euro per facilitare l’accesso al credito e liquidità delle imprese. L’obiettivo di queste misure è quello di garantire l’accesso al credito, sostenere la liquidità e incentivare la capitalizzazione delle imprese, attraverso l’estensione di misure in vigore e l’attuazione di nuovi interventi.
In particolare:

  • è prorogata al 31 dicembre 2021 la moratoria sui prestiti, applicata alla quota capitale delle esposizioni oggetto di moratoria, e sono prolungati e rimodulati gli strumenti di garanzia emergenziali previsti dal Fondo di Garanzia per le Pmi e da Garanzia Italia di Sace;
  • nell’ambito del Fondo Pmi, è introdotto uno strumento di garanzia pubblica di portafoglio a supporto dei crediti a medio lungo termine per finanziare progetti di ricerca e sviluppo e programmi di investimento di imprese fino a 500 dipendenti;
  • al fine di favorire la patrimonializzazione delle imprese, con uno stanziamento di 2 miliardi di euro, è previsto un regime transitorio straordinario della disciplina dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) per gli aumenti di capitale fino a 5 milioni di euro, con la possibilità di trasformare il relativo beneficio fiscale in credito d’imposta compensabile per il 2021;
  • è estesa ai soggetti con ricavi superiori ai 5 milioni di euro la possibilità di utilizzare in compensazione nel solo 2021 il credito d’imposta per gli investimenti effettuati nello stesso anno nei cosiddetti beni ‘ex super ammortamento’;
  • è introdotta un’agevolazione fiscale temporanea per favorire gli apporti di capitale da parte delle persone fisiche in start-up e Pmi innovative;
  • con uno stanziamento di 1,6 miliardi, è accresciuto a 2 milioni di euro il limite annuo dei crediti d’imposta compensabili o rimborsabili, per favorire lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi.

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