Decreto Rilancio – gli incentivi per le Imprese

Decreto Rilancio – gli incentivi per le Imprese

Circolare N. 18/2020

Oggetto: Decreto Rilancio – gli incentivi per le Imprese

Contributi a fondo perduto

Beneficiari: titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (non richiesto per chi ha iniziato l’attività dall’1.1.2019).

Contributo: l’importo del contributo è così calcolato:

  • 20% per i fatturati 2019 fino a 400mila euro;
  • 15% per i fatturati 2019 tra 400mila euro e un milione
  • 10% per i fatturati 2019 da un milione a 5 milioni.

Ad esempio:

  • fatturato aprile 2019 € 50.000
  • Fatturato aprile 2020 € 0
  • Calcolo 20% su 50.000 € : contributo € 10.000

Modalità di erogazione: il contributo è riconosciuto previa presentazione di domanda all’Agenzia delle Entrate, le cui modalità verranno definite da un prossimo provvedimento e l’importo verrà accreditato sul conto corrente del beneficiario.

Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda

Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing.

Requisiti: con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, che hanno subito una diminuzione del fatturato pari almeno al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Contributo: credito d’imposta nelle seguenti misure

  • 60% del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
  • 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo.

Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio.

Per le strutture alberghiere e agrituristiche il credito di imposta spetta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.

Modalità di erogazione: il credito di imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di sostenimento della spesa, ovvero in compensazione successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni.

Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, associazioni, fondazioni e agli enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore.

Contributo: credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro.

Spese ammissibili: interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;
  • per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti, è utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

Entro 30 gg dalla pubblicazione del Decreto verranno stabilite le modalità per la comunicazione della cessione di credito e per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta.

Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione

Beneficiari: soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Contributo: un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Spese ammissibili: sono ammissibili al credito d’imposta le spese sostenute per:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera b), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • per l’acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione.

Credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari

Beneficiari: imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.

Contributo: Credito di imposta del 50% del valore degli investimenti effettuati.

Spese ammissibili: investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, (MISE: e nazionali) analogiche o digitali.

Per l’anno 2020, la comunicazione telematica è presentata nel periodo compreso tra il 1° ed il 30 settembre del medesimo anno.

Le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2020 restano comunque valide.

Credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno

Beneficiari: imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Contributo: credito di imposta Ricerca & Sviluppo.

Grandi imprese che occupano almeno 250 persone e fatturato almeno pari a 50 ml di euro percentuale incrementata dal 12 al 25%.

Medie imprese che occupano almeno 50 persone e fatturato almeno pari a 10 ml di euro percentuale incrementata dal 12 al 35%.

Piccole imprese che occupano meno di 50 persone e fatturato inferiore a 10 ml di euro percentuale incrementata dal 12 al 45%.

Spese ammesse: costi del personale interno e costi di consulenza, acquisto di macchinari e attrezzature finalizzati alle attività di ricerca.