Stralcio delle cartelle fino a 5mila euro

Stralcio delle cartelle fino a 5mila euro

Circolare N.21/2021

Oggetto: stralcio delle cartelle fino a 5mila euro con i ruoli da recuperare dal 2000 al 2010

Con la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» del 2 agosto del decreto del ministero dell’Economia del 14 luglio si completa l’iter normativo di attuazione dello stralcio dei ruoli di valore non superiore a 5mila euro, previsto nell’articolo 4 del Dl 41/2021.

Si ricorda che la norma, al comma 4, indica che rientrano nel perimetro applicativo della sanatoria anche i debiti già ricompresi nelle definizioni di cui all’art. 3 del dl 119/2018, all’art.16-bis del dl 34/2019 e all’art. 1 commi da 184 a 198 della legge 145/2018 Si tratta rispettivamente della cosiddetta rottamazione ter e saldo e stralcio.

Al tal riguardo l’agenzia delle entrate riscossione ha previsto lo specifico software “Verifica lo stralcio dei debiti nella tua definizione agevolata”. Qualora vi siano carichi under 5.000 euro interessati, ne viene comunicata al contribuente la presenza e vi è la possibilità di richiedere i moduli di pagamento aggiornati.

Il servizio è consultabile al seguente link: https://servizi.agenziaentrateriscossione.gov.it/bollettini/dl41/home

Chi dovesse commettere errori, dichiarando di avere un reddito complessivo entro soglia (30.000) anche in assenza di tale requisito avrà un doppio danno. Oltre riattivare i carichi under 5.000 impropriamente cancellati, perderà anche i benefici previsti da rottamazione ter e saldo e stralcio in conseguenza del carente versamento delle somme dovute per le rate delle due sanatorie (in seguito alla ridefinizione non spettante dei piani).

Circa l’iter dello stralcio, alla data del 31 ottobre 2021» l’agente pubblico della riscossione procederà alla cancellazione dei ruoli che gli sono stati affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 di importo fino a 5mila euro.

A fissare le regole e il calendario è il decreto appena firmato dal Mef che rende operativa la sanatoria prevista dal primo Dl Sostegni (41/2021).

Prima tappa il 20 agosto: l’elenco dei codici fiscali

Entro il 20 agosto l’agente della riscossione dovrà trasmettere all’agenzia delle Entrate l’elenco dei codici fiscali, presenti nel proprio sistema informativo alla data del 23 marzo 2021, delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche aventi uno o più debiti di importo residuo fino a 5mila euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni. Un elenco da cui dovranno essere defalcati i contribuenti che superano l’imponibile di 30mila euro previsto proprio dal Sostegni-1 come soglia di sbarramento per la sanatoria.

Seconda tappa il 30 settembre: i redditi oltre soglia

Operazione tutta gestita dalle Entrate che, sulla base delle informazioni su dichiarazioni e certificazioni uniche disponibili nei propri database, comunicherà entro il 30 settembre a Riscossione i codici fiscali dei contribuenti esclusi perché oltre lo sbarramento dei 30mila euro.

Terza tappa 31 ottobre: la cancellazione

Entro il 31 ottobre saranno cancellati tutti i debiti dei contribuenti non inseriti tra i codici fiscali “over 30mila euro”. Con una sola eccezione: nel caso di ruoli intestati a più debitori (i cosiddetti coobbligati), non saranno stralciate le cartelle se almeno uno risulta tra i codici fiscali segnalati alla Riscossione.

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